La grande ampiezza della galleria centrale ha dato l’opportunità al Laboratorio Aperto la “Macchina Modenese” di Aldo Rossi.

La struttura, realizzata nel 1983 su progetto dell’architetto nell’ambito della mostra “Aldo Rossi, opere recenti” era stata allestita alla Palazzina dei Giardini e dopo quella manifestazione non aveva più visto la luce.
Il 21 Maggio, a seguito dell’Open Day del Laboratorio, la Macchina Modenese è stata nuovamente riproposta al pubblico dopo 36 anni dalla sua ultima comparsa.

La macchina modenese è concepita come una struttura in grado di rimandare costantemente ad altro, un’architettura pensata e disegnata come macchina di rinvio ad altre architetture. La sua funzione è quella di essere una “macchina della memoria” capace di far scaturire il ricordo di tutte le altre figure che essa contiene contemporaneamente.

Nella macchina modenese l’architettura della storia entra come parte sostanziale nella composizione dell’insieme progettuale e i pezzi e le parti dell’edificio sembrano comporsi tra loro come parti autonome di uno stesso “coro”, in dialogo con gli avvicendamenti della storia.